Le Vittime Innocenti di mafia sono tutte le persone uccise, uomini, donne e bambini, dalle organizzazioni mafiose senza aver preso parte ad alcuna attività criminale.
L’associazione LIBERA raccoglie e custodisce i nomi delle Vittime Innocenti delle Mafie. Un elenco che attualmente comprende oltre un migliaio di vittime, provenienti da tutta Italia.
EXTRALIBERA, un ex cinema a Roma sottratto alla criminalità organizzata e restituito alla collettività, è diventato un centro multimediale e archivio storico interamente dedicato alla memoria delle Vittime Innocenti delle Mafie.
È così che la Federazione AUT-AUTORI ha pensato di costituire un gruppo di giovani autrici e autori a cui è stato affidato il compito di confrontarsi con le tragiche vicende di nove Vittime Innocenti di mafia, traducendone la memoria non solo nei termini utili ad essere utilizzati nel percorso multimediale di EXTRALIBERA ma anche in opere di diversa natura: racconti, poesie, monologhi, sceneggiature cinematografiche, cortometraggi, disegni e altri linguaggi espressivi.
VITTIME INNOCENTI
Testi ispirati a reali storie di mafia
Silvia Amorosi, Tiziano Aschi, Salih Alperen Çelikcan, Matteo Bracciali, Francesco Giuseppe Colombo, Giorgia Conigliaro, Laura De Luca, Isabella Delle Monache, Giuseppe Di Maio, Valeria Fusco, Elisa Galiè, Mebratu Intrieri, Mishelle Kovalova, Benedetto Lewin, Luca Lo Destro, Francesca Occhipinti, Gloria Riggio, Francesco Rizzo, Tullio Rocca, Michele Scarpelli, Michele Stefanile, Giorgia Vaccarelli.
A cura della Federazione AUT-AUTORI
La foto di copertina è di Salih Alperen Çelikcan
Il senso di una iniziativa
Ogni anno il 21 marzo si celebra la Giornata della Memoria e dell’Impegno in ricordo delle Vittime Innocenti delle mafie. L’iniziativa è nata nel 1996 su impulso di DON CIOTTI e l’associazione LIBERA con l’obiettivo di ricordare tutte le persone uccise dalle Mafie e trasformare la memoria in un impegno concreto contro la criminalità organizzata. Momento centrale della giornata è la lettura pubblica dei nomi delle Vittime Innocenti. DON CIOTTI ha spesso spiegato che ricordare i nomi significa restituire dignità alle persone uccise e alle loro famiglie. L’idea nacque anche dall’incontro con i familiari delle vittime, che chiedevano che i loro cari non fossero dimenticati.
Le Vittime Innocenti di mafia sono tutte le persone uccise dalle organizzazioni mafiose senza aver preso parte ad alcuna attività criminale. Si tratta di uomini, donne e bambini che hanno perso la vita perché hanno avuto il coraggio di opporsi alla mafia, perché stavano semplicemente svolgendo il proprio lavoro o perché, tragicamente, si sono trovati nel posto sbagliato al momento sbagliato. Vittime diverse per età, storia e condizione, accomunate dall’essere state colpite da una violenza alla quale erano del tutto estranee. Tra loro ci sono magistrati e uomini delle forze dell’ordine (poliziotti, carabinieri e finanzieri); giornalisti assassinati per le loro inchieste; amministratori pubblici e politici che hanno difeso la legalità; imprenditori e commercianti uccisi per essersi rifiutati di pagare il pizzo; sacerdoti che aiutavano i giovani a sottrarsi al controllo mafioso; cittadini comuni, tra cui donne e bambini, perché testimoni di fatti criminali o colpiti per errore.
La Giornata è stata riconosciuta ufficialmente dallo Stato italiano con la Legge n. 20 dell’8 marzo 2017 così che ogni anno migliaia di cittadini, studenti, associazioni e istituzioni partecipano a cortei, incontri e momenti di riflessione per promuovere i valori della legalità, della giustizia e della responsabilità civile.
L’associazione LIBERA raccoglie e custodisce i nomi delle Vittime Innocenti delle Mafie. Un elenco che attualmente comprende oltre un migliaio di vittime, provenienti da tutta Italia e appartenenti a diverse categorie sociali e professionali.
Secondo DON CIOTTI, la memoria non deve essere solo commemorazione, ma deve tradursi in responsabilità, ricerca della verità, giustizia e impegno civile. Per questo la giornata coinvolge scuole, associazioni, istituzioni e migliaia di studenti in tutta Italia.
A completare questo percorso di memoria e ricostruzione, LIBERA ha recuperato a Roma un ex cinema sottraendolo alla criminalità organizzata e restituendolo alla collettività quale centro multimediale e archivio storico interamente dedicato alla memoria delle Vittime Innocenti delle Mafie, alla documentazione delle loro storie e alla diffusione di una cultura della legalità e dell’impegno civile: EXTRALIBERA.
Condividendo i principi che ispirano l’azione di DON LUIGI CIOTTI e dell’associazione LIBERA, la Federazione AUT-AUTORI e le associazioni ad essa federate hanno deciso di offrire un contributo concreto a questo percorso di memoria e impegno. L’idea concreta è nata proprio a seguito della visita alla sede di EXTRALIBERA e suggerita dallo stesso percorso multimediale che i visitatori intraprendono all’interno della struttura. La visita si sviluppa attraverso un percorso a tappe che prende avvio da una grande parete digitale, sulla quale scorrono centinaia e centinaia di nomi di vittime innocenti delle mafie. Alcuni appaiono illuminati, altri rimangono spenti. I primi rimandano a storie per le quali sono già disponibili testimonianze, documenti e materiali multimediali, accessibili nelle successive tappe del percorso. Gli altri, quelli ancora spenti, rappresentano invece storie la cui memoria attende ancora di essere ricostruita, documentata e raccontata. Ed è proprio in questo spazio ancora da colmare che anche il lavoro delle giovani autrici e dei giovani autori può trovare il proprio significato: contribuire, attraverso la scrittura e le immagini, a dare voce e memoria a storie che attendono ancora di essere raccontate facendo della memoria non una semplice commemorazione, ma un’occasione di responsabilità, ricerca della verità, giustizia e impegno civile.
È così che la Federazione AUT-AUTORI ha pensato di costituire un gruppo di giovani autrici e autori a cui è stato affidato il compito di confrontarsi con le tragiche vicende di nove Vittime Innocenti di mafia, traducendone la memoria non solo nei termini utili ad essere utilizzati nel percorso multimediale di EXTRALIBERA ma anche in opere di diversa natura: racconti, poesie, monologhi, sceneggiature cinematografiche, cortometraggi, disegni e altri linguaggi espressivi.
Si è quindi chiesto a LIBERA di indicare, sulla base della loro esperienza, un primo elenco di nomi sui quali concentrare la ricerca.
L’elenco dato è il seguente:
1. Giovanni Ventra 27 dicembre 1972
2. Pasquale Cappuccio 13 settembre 1978
3. Graziella Campagna 12 dicembre 1985
4. Libero Grassi 29 agosto 1991
5. Gaetano Giordano 10 novembre del 1992
6. Giuseppe e Paolo Borsellino 17 dicembre 1992 – 12 aprile 1992
7. Domenico Nicolò Pandolfo 20 marzo del 1993
8. Nicholas Green 1 ottobre 1994
9. Dario Scherillo 5 dicembre 2004
Il progetto rappresenta quindi un significativo punto d’incontro tra il valore culturale e sociale dell’impegno civile, da sempre perseguito da LIBERA nella lotta contro le mafie, la corruzione e nella promozione della giustizia sociale e dei diritti, e la missione della Federazione AUT-AUTORI, che riconosce nella formazione delle nuove generazioni e nella responsabilità culturale dell’autore uno dei pilastri fondamentali della propria attività.
Questa pubblicazione raccoglie il lavoro di giovani autrici ed autori, nella convinzione che le opere realizzate non costituiscano soltanto un importante contributo sul piano letterario, artistico, teatrale e cinematografico, ma rappresentino anche una testimonianza di alto valore etico e civile. Esse esprimono una piena presa di coscienza del fatto che le mafie si combattono anzitutto attraverso la cultura, la conoscenza, la memoria condivisa e la responsabilità collettiva, affinché il ricordo delle Vittime Innocenti continui a generare consapevolezza, partecipazione e speranza nelle nuove generazioni.
Il lavoro specifico con i giovani è stato uno dei leitmotiv del progetto. Rendere ben chiaro e consapevole il rispetto e la delicatezza con le quali si deve necessariamente affrontare la ricerca e l’elaborazione di storie reali che hanno causato dolore e svolte drammatiche nella vita di familiari e conoscenti delle vittime. A tal fine ci sono stati diversi incontri con i responsabili di LIBERA organizzati con l’obiettivo di rendere espliciti questi aspetti. È stato un lavoro attento e lungo al quale i ragazzi hanno risposto con grande partecipazione, attenzione e responsabilità.
I testi raccolti in questo volume sono il frutto della sensibilità, della creatività e della libertà espressiva delle giovani autrici e dei giovani autori coinvolti nel progetto. Ciascuno ha scelto il linguaggio artistico ritenuto più idoneo – narrativa, teatro, sceneggiatura cinematografica, disegno e altre forme espressive – per confrontarsi con le storie delle Vittime Innocenti di mafia date.
I lavori pubblicati in questo volume quindi sono solo una parte del progetto complessivo: non intendono riprodurre né ricostruire fedelmente i fatti di cronaca o i drammatici eventi che hanno condotto alla tragica morte delle Vittime Innocenti di mafia sopra indicate. Sono testi ispirati liberamente a reali fatti di cronaca che costituiscono soltanto il punto di partenza di un percorso creativo che, nel pieno rispetto della memoria delle Vittime e della libertà espressiva delle giovani autrici e dei giovani autori, rielabora gli avvenimenti, li interpreta e li trasfigura, immaginando situazioni, approfondendo emozioni e interrogativi, fino a dare vita a opere autonome, capaci di andare ben oltre il dato storico per cercare di assumere un valore universale. Per questa ragione, nella quasi totalità dei casi, si è scelto di modificare i nomi dei personaggi e di evitare riferimenti che potessero essere interpretati come una ricostruzione documentaria delle vicende reali, scongiurando ogni possibile equivoco o fraintendimento. Fa eccezione il testo dedicato a Dario Scherillo, nel quale le autrici hanno consapevolmente deciso di attenersi ai fatti storicamente documentati, mantenendo i riferimenti reali. Questa opera in particolare risponde pienamente alle specifiche indicate da LIBERA per poter confezionare il materiale video che sarà ospitato nel percorso multimediale della sede di EXTRALIBERA. Le altre opere qui presenti, invece, non raccontano la cronaca, ma esplorano ciò che la cronaca spesso non riesce a raccontare: gli stati d’animo, le relazioni, le domande senza risposta, le conseguenze umane e morali della violenza mafiosa, le possibilità, le paure, le speranze e i silenzi che possono aver accompagnato quelle tragiche vicende. È proprio nello spazio della letteratura, del teatro, del cinema e dell’arte che la memoria trova nuove forme per continuare a parlare alle coscienze. Questa è anche la filosofia che ispira la Federazione AUT-AUTORI nella propria attività di formazione e didattica: partire dalla realtà per trasformarla in opera artistica, senza tradirne il significato profondo ma ampliandone la capacità di comunicare. L’arte non sostituisce la storia né la cronaca; le completa, offrendo nuove prospettive di comprensione e coinvolgimento. Perché, se la cronaca racconta i fatti, la letteratura, il teatro, il cinema e tutte le arti hanno il compito di restituirne il senso umano, di renderlo patrimonio collettivo e di trasformarlo in consapevolezza. È così che la memoria supera il tempo, diventa cultura e si traduce in impegno civile, contribuendo a costruire una società capace di riconoscere, rifiutare e contrastare ogni forma di violenza mafiosa.
In alcuni casi, i gruppi di autrici e autori che si erano formati attorno alla storia della medesima Vittima Innocente di mafia hanno scelto di svilupparne la vicenda attraverso linguaggi artistici differenti: teatro, cinema, narrativa e altre forme espressive. Ne sono nate opere diverse, accomunate dalla stessa fonte di ispirazione ma caratterizzate da punti di vista, sensibilità e soluzioni creative autonome, a dimostrazione di come una stessa storia possa dare origine a molteplici interpretazioni e differenti forme di racconto.
Le autrici e gli autori coinvolti provengono da esperienze molto diverse: professionisti già attivi, studenti universitari della Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università “Sapienza” di Roma, allievi dell’Accademia Nazionale d’Arte Drammatica “Silvio d’Amico” e giovani al loro vero e proprio esordio nella scrittura creativa. Questa eterogeneità rappresenta uno degli elementi qualificanti del progetto, concepito fin dall’inizio come un laboratorio aperto e sperimentale in quanto prima edizione.
Avviato nel dicembre 2025, il progetto trova in questa pubblicazione una prima importante tappa. Il percorso proseguirà con letture sceniche e con l’avvio della produzione dei cortometraggi tratti dalle sceneggiature sviluppate durante il laboratorio, nella convinzione che la memoria possa continuare a vivere attraverso la forza della cultura e dell’arte. Accanto alle opere raccolte in questo volume, la Federazione AUT-AUTORI ha infatti affidato alle stesse giovani autrici e ai medesimi giovani autori la scrittura di vere e proprie sceneggiature cinematografiche che ricostruiscono fedelmente le drammatiche vicende delle Vittime Innocenti di mafia. Le sceneggiature saranno successivamente prodotte in forma audiovisiva e consegnate a DON LUIGI CIOTTI e all’associazione LIBERA, per arricchire il patrimonio documentario dedicato alle vittime innocenti delle mafie, custodito presso EXTRALIBERA di Roma.
Per il lavoro creativo svolto, si ringraziano:
Silvia Amorosi, Tiziano Aschi, Salih Alperen Çelikcan, Matteo Bracciali, Francesco Giuseppe Colombo, Giorgia Conigliaro, Laura De Luca, Isabella Delle Monache, Giuseppe Di Maio, Valeria Fusco, Elisa Galiè, Mebratu Intrieri, Mishelle Kovalova, Benedetto Lewin, Luca Lo Destro, Francesca Occhipinti, Gloria Riggio, Francesco Rizzo, Tullio Rocca, Michele Scarpelli, Michele Stefanile e Giorgia Vaccarelli.
Per il lavoro di tutoraggio svolto si ringraziano:
Alessandro Occhipinti Trigona, Alessandro Rossetti (ideatori e realizzatori del progetto), Maria Letizia Compatangelo e Linda Brunetta, Tony Biocca, Stefano Sarcinelli.
Per il lavoro organizzativo e di produzione:
Francesca Faraglia, Cristina Santilli, Paola Rota, Paolo Bianchini, Alberto Greggi e ALVEARE CINEMA.
Per la consulenza artistica prestata si ringraziano Karin Proia, Raffaele Buranelli e il Registro delle Attrici e degli Attori Italiani (RAAI)
Per LIBERA si ringraziano particolarmente:
Don Luigi Ciotti, Marco Genovese, Tatiana Giannone, Iolanda Napolitano

